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ArtčGlassMagazine > Articoli su Altare > L'espansione dell'attivitą vetraria nel Savonese
Bormioli Rocco
La nuova Societą si costituiva il 26/10/1978 con la denominazione SAVAM SpA e faceva capo all'industriale Angelo Masserini da Abbiategrasso che si aggiudicava dal Tribunale di Savona, tramite asta, la fallita Societą Artistico-Vetraria pur offrendo 7 milioni in meno della Co.Vetro ma offrendo maggiori garanzie sui livelli occupazionali.'L'attivitą della nuova vetreria iniziava il 27/12/1978 con l'accensione del forno "S.Rocco" capace di fornire giornalmente 240 ql di vetro giallo e di occupare circa ottanta lavoratori.Questa prima fase preludeva ad una graduale intensificazione dell'attivitą lavorativa dello stabilimento che, nel volgere di pochi mesi, portava gli impianti alla piena efficienza occupando altri cento lavoratori. Infatti il 31/5/1979 veniva acceso il secondo forno denominato "Oscar" che alimentava quattro linee di macchine automatiche per la produzione giornaliera di 500 ql di articoli casalinghi ed industriali in vetro bianco.Il 10/7/1982 entrava in funzione il nuovo forno "S.Rocco" dotato di una vasca da 20 mq capace di fornire 450 ql di vetro lavorabile al giorno. Il nuovo impianto rientrava nell'opera di ristrutturazione dell'Azienda che prevedeva una spesa totale di circa tre miliardi di lire comprensiva del rifacimento di un secondo forno gemello, l'Oscar, e il conseguente incremento occupazionale di 40 lavoratori.Con il trascorrere degli anni i vetusti impianti della fabbrica - risalenti alle fine dell'ottocento - non erano pił consoni all'evolversi delle nuove tecnologie per cui la Societą decideva la costruzione di un nuovo stabilimento in localitą Isola Grande, abbandonando il complesso di via Cesio. Lo spegnimento dei due forni causava apprensioni per l'occupazione a tal punto che il Consiglio Comunale di Altare, nella sua seduta del 30/10/1991 decideva d'intervenire presso la direzione dell'Azienda al fine di ottenere garanzie sulla consistenza della futura attivitą e sul mantenimento dei livelli occupazionali compromessi dal ricorso alla cassa integrazione per circa cento dipendenti. Il Consiglio si impegnava a caldeggiare presso la Regione Liguria la richiesta di contributo avanzata dalla SAVAM a fronte del trasferimento della vetreria dal centro storico alla zona industriale,Il primo atto del nuovo insediamento avveniva il giorno 11 novembre 1991 con l'accensione di un forno - il "S.Martino" - che entrava poi regolarmente in produzione il 25 novembre.Tuttavia la situazione allarmistica, e la non avvenuta corresponsione di contributi (pare promessi e non concessi), si faceva sempre pił consistente e aveva i primi riscontri il giorno 11/6/1992 quando la Societą veniva posta in amministrazione controllata e, quindi, dichiarata fallita dal Tribunale di Savona il 23/12/1992.Il provvedimento destava ovviamente serie preoccupazioni per la gią precaria economia locale, in quanto la vetreria occupava ancora 223 lavoratori dei 245 in forza nel 1988 quando produceva circa 700 ql di vetro al giorno.Ernesto Saroldi