I Vetri di Sandro Bormioli
di Costantino Bormioli
Creazioni in vetro soffiato, vetrofusione e gioielli
Bottega in Altare (SV - Italia)
I Vetri di Sandro Bormioli
Creazioni in vetro soffiato e vetrofusione
Bottega in Altare (Savona)
I Vetri di Sandro Bormioli
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Altare riaccende il fornacino

Didattica > Articoli storici

ALTARE RIACCENDE IL FORNACINO
L'anno 2000, col suo bagaglio di suggestioni e profezie, rischia in molti casi di ridursi ad un pretesto per ammantare di unicità gli avvenimenti più banali. Basta guardarsi intorno per accorgersi che ogni sorta di manifestazioni, anche le più modeste, accostate a questo magico numero, paiono illuminarsi di luce nuova.Alte Vitrie parla di vetro, ed è testimone di tutto ciò che riguarda questo magico materiale. Ma Alte Vitrie parla anche di Altare, luogo in cui, si può dire, tutto parli di vetro. L'avvenimento che ci prepariamo a presentare, per Altare, per i suoi abitanti, per tutti coloro che a questo progetto hanno lavorato, è davvero storico.In settembre avrà inizio la fase sperimentale dell'attività della nuova fornace che sorgerà nel giardino di Villa Rosa, nel cuore del paese.Il progetto, visto spesso in passato come un'utopia, finalmente si avvia a realizzazione, grazie all'impegno dell'ISVAV, del suo direttore Oreste Brondi, dell'infaticabile Franco Torterolo, del Sindaco di Altare Idalda Brondi.I sacrifici per arrivare al capolinea sono stati molti: il calendario delle manifestazioni, tradizionale appuntamento estivo, è stato semplificato, mentre la stessa rivista che state leggendo, esce quest'anno in un solo numero, per non sottrarre risorse all'obiettivo principale dell'attività dell'Isvav. All'indomani dell'inaugurazione, sarà a nostro avviso importante investire maggiormente su  Alte Vitrie, sia su carta che su Internet, permettendole di divulgare a livello internazionale le nuove iniziative altaresi.Chi scrive ha la certezza che l'inaugurazione del fornacino porterà finalmente con sé per Altare una stagione nuova, ed i motivi di questo ottimismo sono stavolta reali e tangibili.Con un impegno costante Altare ha sempre cercato, anche negli anni difficili che seguirono la chiusura della Sav, di non dimenticare la sua storia, patrimonio insostituibile su cui modellare il futuro. Da queste basi nacquero l'Istituto del Vetro, il Museo, la rivista e molteplici iniziative culturali. Mostre, convegni, concorsi, partecipazione ad eventi nazionali ed internazionali. Tutto ciò ha mantenuto viva e identificabile la connotazione di Altare come città del vetro, mentre i laboratori artistici hanno garantito negli anni una sorta di certificazione di qualità presso la clientela. Questi sforzi non sono stati vani. Lo testimoniano le centinaia di alunni e studenti che ogni anno si recano in visita ad Altare, mentre sono sempre più numerosi i turisti che cercano alternative di qualità per completare la loro vacanza sulla riviera.A questo punto è necessario riconoscere che, a dispetto  della burocrazia tipica dello stato italiano, la perseveranza delle persone che abbiamo citato, è stata premiata.Osservare il cantiere della fornace in piena attività proprio ai piedi di Villa Rosa, anch'essa interessata dagli ultimi lavori, può ricordare una staffetta dove, incredibilmente, la piccola insperata fornace "brucerà" sul tempo la grande Villa, attardata da lavori che paiono infiniti.Eppure il complesso che sta nascendo ha potenzialità enormi. L'allestimento interno del nuovo museo sarà estremamente moderno e suggestivo, avendo a modello prestigiose realtà internazionali. La compresenza di museo del vetro, museo della tecnica vetraria, fornace e scuola del vetro in diverse discipline, senza dimenticare adeguate strutture ricettive, farà di Altare un polo d'attrazione per tutti gli appassionati di vetro, ma più in generale, per tutti  i curiosi del bello.
Intervista all'Arch. Paolo Grenni
L'architetto altarese Paolo Grenni, incaricato del progetto della fornace, ha tradotto nei suoi disegni la suggestione su di lui esercitata dall'osservazione delle strutture tipiche della vetreria del suo paese natale, che non si discostano molto,  per ragioni funzionali, da quelle presenti in ogni parte del mondo.Gli chiediamo come ha interpretato l'importante lavoro.P.G. Nella definizione del progetto occorreva contemperare le caratteristiche stilistiche di una prestigiosa villa liberty appena restaurata con le  esigenze prettamente tecniche  e produttive di una fornace da vetro.C.B. Come hai raggiunto il punto di equilibrio?Ho pensato che fosse opportuno sottolineare il contrasto piuttosto che mascherarlo. Così ho deciso di realizzare nel contesto della fornace anche la struttura della centrale termica della villa,  per rimarcare il legame tra i preziosii oggetti che essa custodisce e le nuove realizzazioni della fornace.Quale sarà l'impatto visivo?Naturalmente era necessario armonizzare gli stili. Una villa liberty ha caratteristiche molto marcate. La struttura coperta sarà caratterizzata dalla commistione di richiami ad elementi architettonici esistenti nella villa, come colonnine ed archi, tamponamenti vetrati tipici dell'epoca, con tettoia curva in pannelli di vetro.Ma è il tetto la parte più ricca di suggestione…A cosa ti riferisci?Tutti ad Altare abbiamo in testa la curiosa forma di una vetreria, con quel tetto "aperto" a basilica. Nel passato era un'esigenza elementare quella di facilitare al massimo l'estrazione dei fumi, quando spesso si bruciava legna, carbone e poi gasolio. Oggi col metano non sarebbe più necessario, ma la suggestione è stata più forte. Così la fornace avrà ben evidenti i suoi connotati di architettura industriale vetraria, con doppia falda sovrapposta con fessure di esalazione dei fumi, appunto il cosiddetto tetto a basilica.Quali saranno le dimensioni dell'area coperta?A seguito di uno studio sugli ingombri delle attrezzature e dei relativi spazi di lavoro necessari, è risultata la necessità di un'area coperta di circa 70 metri quadri.Come sarà la pavimentazione?E' necessario realizzare un vespaio in stabilizzato quale supporto ad un sottofondo in battuto di cemento su cui  posare  una pavimentazione di pietra naturale a spacco, superficie che ci appare la più idonea per resistenza e durevolezza al tipo di lavorazione da svolgere.La struttura sarà completamente aperta?No,risulta indispensabile la realizzazione di un muro di tamponamento a chiusura della parete a Nord della struttura con funzione di riparo della zona di lavorazione. Riteniamo preferibile la sua realizzazione in mattoni pieni faccia a vista, più resistenti e adatti alle lavorazioni da svolgersi.Quali accorgimenti sono stati attuati dal punto di vista della sicurezza, tenuto conto che la zona è stata definita a rischio in caso di forti piogge?Come quasi tutta Altare, del resto. Comunque, sono stati assunti tutti gli accorgimenti tecnico costruttivi al fine di ridurre il rischio per la pubblica incolumità, in particolare:
Non sono previsti piani interrati o seminterrati
Non è prevista alcuna sopraelevazione delle soglie di accesso per facilitare il perfetto deflusso di eventuali surplus di acque superficiali a seguito di esondazioni
Non sono previste pareti o chiusure stagne (al contrario, la struttura è caratterizzata proprio dall’assenza di pareti di chiusura  in quanto la tipologia delle lavorazioni che si svolgeranno al suo interno richiede la massima areazione possibile).
Sei soddisfatto del tuo progetto?
Complessivamente sì, anche se i vincoli imposti dalla Sovrintendenza mi hanno impedito una piena libertà progettuale.
Chi condurrà le operazioni in fornace?
Sarà Carlo Bormioli. E' spinto da una fortissima  passione per il vetro e inoltre ha ben presente l'importanza che questa operazione assume per Altare. E poi non è nuovo del mestiere…
In effetti Carlo ha già partecipato attivamente, in occasione del 500° Anniversario degli Statuti dell'Arte Vetraria, nel 1995, alla conduzione temporanea della fornace presso Piazza Vittorio Veneto.
Sì, sarà lui a svolgere le operazioni più tecniche, tenendo anche i rapporti coi maestri altaresi che vorranno lavorare al forno.
Saranno organizzati dei corsi?
Dopo il primo periodo di avviamento, la formazione sarà il principale obiettivo. Si stanno valutando molte possibilità, da corsi organizzati direttamente dall'Isvav, ad annualità più strutturate in senso professionale appoggiate dall'Istituto IAL di Carcare. In ogni caso questa volta si insisterà su corsi impostati su un reale lavoro ai forni, avendo sempre presenti i ritmi che la fornace impone ed i relativi costi economici. E' importante evitare che i potenziali maestri vetrai di domani sottovalutino l'impegno fisico ed economico  che un'attività simile comporta.
Sono previsti anche corsi avanzati?
L'idea di partenza è questa: bisognerebbe impostare due livelli di corsi: uno che possa formare da zero giovani che volessero intraprendere questa attività; l'altro un po' più informale, strutturato come workshop per addetti ai lavori o comunque per persone già entrate in contatto col vetro, che fornisca aggiornamento e che permetta l'incontro e il confronto tra diverse scuole.Anche i corsi delle altre discipline legate al vetro, come la soffiatura a lume, l'incisione, la vetrofusione, ecc., potrebbero seguire questa impostazione di massima.
Come architetto, però, sarai forse più interessato all'aspetto progettuale dell'oggetto-vetro.
In effetti è da tempo che sto pensando ad una scuola di design sul vetro che possa convivere fattivamente con la fornace.Essa seguirà l'impostazione didattica a due livelli che abbiamo spiegato poc'anzi.  Quando l'attività vetraria  sarà sufficientemente rodata, si potranno avviare contatti con le scuole d'arte come il liceo artistico di Savona per avviare corsi-stages a tema. Inoltre saranno utili contatti e scambi con le altre scuole di design italiane ed europee.

La data dell'inaugurazione ufficiale non è stata ancora fissata, ma probabilmente sarà verso la fine di settembre. Per l'occasione sarà riproposta la cerimonia tradizionale dell'accensione dei forni, preceduta dalla messa del fuoco. I lettori potranno avere tutti gli aggiornamenti consultando su Intrernet Alte Vitrie On Line. Troverete l'indirizzo del sito e l'indirizzo di posta elettronica nella pagina dedicata a questa nuova iniziativa. Possiamo anticipare che sono già in corso contatti per rendere quella giornata indimenticabile.

Costantino Bormioli



The Local Administration of Altare has decided to help the Altarist Glass Museum to improve its attractions supporting the building of a glass fournace. It will be placed in the garden of Villa Rosa, the future and ultimate location of the Glass Museum: Visitors can watch glassblowers' work  just sitting in the Museum's cafeteria.

But the fournace will be not olny a touristic attraction, it will become the heart of the Glass School, where the ancient altarist skills can be passed on.

Costantino Bormioli, Lavorazione Artigiana Vetro - P.IVA 01317860094
Costantino Bormioli P.IVA 01317860094
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