I Vetri di Sandro Bormioli
di Costantino Bormioli
Creazioni in vetro soffiato, vetrofusione e gioielli
Bottega in Altare (SV - Italia)
I Vetri di Sandro Bormioli
Creazioni in vetro soffiato e vetrofusione
Bottega in Altare (Savona)
I Vetri di Sandro Bormioli
Bottega in Altare (SV - Italia)
Creazioni in vetro soffiato, vetrofusione e gioielli
I Vetri di Sandro Bormioli
di Costantino Bormioli
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Giuliano Brondi

Didattica > Articoli storici

BRONDI GIULIANO, il maestro.
Brondi Giuliano (Giulianino) è nato ad Altare il 22 gennaio 1903. Era di statura tanto modesta quanto era grande la sua abilità ed ambizione di maestro vetraio.Si dimostrava compiaciuto quando noi giovani lo salutavamo chiamandolo "maestro" e lui, se era fuori dal "furnaxen", ci rispondeva agitando la mano dove spiccava un anello con brillante: "ciao cari". La sua passione per l’arte del vetro lo ha portato a disimpegnare, con maestria, il lavoro prima nella "piazza bastarda" così chiamata perché non aveva una produzione ben definita, ma di alta qualità, poi nella "seconda piazza", che eseguiva apparecchi di chimica, flaconeria per farmacia grande, ed oggetti di notevole pregio artistico. Di questa piazza sono stato l’ultimo erede.
Essere primo maestro di queste piazze richiedeva ottime capacità di apritore e di tagliatore ed una grande versatilità: tutte doti delle quali Giulianino era dotato e che erano il vanto di molti maestri vetrai altaresi. Per diventare tali lo Statuto Sociale richiedeva loro che sapessero "disimpegnare il lavoro in tre piazze diverse", nelle altre vetrerie si tendeva a far svolgere ai vetrai sempre lo stesso lavoro con lo scopo di aumentare la produzione.L’orgoglio e la passione hanno permesso a Giuliano di eseguire articoli di notevole peso e dimensione, nonostante la sua modesta statura riusciva a fare cose eccezionali. Si era fatto costruire un banco da lavoro più basso del normale sul quale si trovava più a suo agio, per modellare il piede alle provette che erano molto lunghe e bisognava allungarsi molto, per non perdere l’equilibrio si agganciava con il piede al gambo del banco. (l’ho fatto anche io!).Era molto bravo ad eseguire piccoli e complessi oggetti come le ampolle da messa alle quali bisognava applicare piedi, beccucci e manici e modellare la bocca, il tutto in tempi molto brevi.Come molti altri maestri vetrai altaresi i suoi lavori più prestigiosi li ha eseguiti prima dell’inizio del turno di lavoro o nella pausa della refezione (posa) in quei lassi di tempo, i vetrai liberi da obblighi produttivi collettivi potevano esprimersi al meglio. Gli oggetti, dopo aver pagato alla Società il costo del vetro andavano ad adornare le case dei vetrai.
I suoi soggetti preferiti erano i cestini con manico ed i portapenne ai quali applicava, piccoli cavallini, fiori ed altri decori.Quando ospiti di riguardo visitavano le fornaci della Società Artistico Vetraria era chiamato ad esibirsi nell’esecuzione di cavallini ed altri piccoli animali con pinzette, cosa che faceva con grande piacere.La mia formazione professionale è iniziata proprio nella sua piazza che divideva con un altro bravo maestro, migrato in Argentina nel 1974: Aldo Buzzone.Lavorare al fianco di questi maestri è stato un arricchimento professionale eccezionale, non sarò certamente capace di eseguire tutti gli oggetti che ho visto fare, ma le tecniche di esecuzione sono tutte impresse nella mia mente.Ricordare questi maestri che hanno contribuito a far grande l’arte del vetro di Altare e di certo un doveroso tributo.Gino Bormioli.

Costantino Bormioli, Lavorazione Artigiana Vetro - P.IVA 01317860094
Costantino Bormioli P.IVA 01317860094
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