I Vetri di Sandro Bormioli
di Costantino Bormioli
Creazioni in vetro soffiato, vetrofusione e gioielli
Bottega in Altare (SV - Italia)
I Vetri di Sandro Bormioli
Creazioni in vetro soffiato e vetrofusione
Bottega in Altare (Savona)
I Vetri di Sandro Bormioli
Bottega in Altare (SV - Italia)
Creazioni in vetro soffiato, vetrofusione e gioielli
I Vetri di Sandro Bormioli
di Costantino Bormioli
Bottega in Altare (SV - Italia)
di Costantino Bormioli
Vai ai contenuti

Menu principale:

La nostra tecnica

Didattica > Le nostre tecniche

Il vetro Borosilicato.

Il vetro che utilizziamo si chiama borosilicato o vetro pyrex.
La peculiarità sta nella composizione: una miscela di componenti simile a quella del vetro comune, ma da cui, fra le altre cose, viene escluso del tutto il piombo. Contrariamente a quello che si potrebbe pensare pensando al cristallo, che contiene piombo in percentuali variabili, il pyrex non perde trasparenza nè lucentezza. Semplicemente la formula è funzionale al risultato principale che si vuole ottenere da questo tipo di vetro: la resistenza al calore ed agli agenti chimici.
Infatti il borosilicato è nato nel 1913 a servizio dell'industria chimica: gli apparecchi da laboratorio in questo materiale hanno avuto un tale successo da soppiantare via via il vetro comune. Nè le più avanzate materie sintetiche lo hanno superato per resistenza e versatilità.
La materia prima si presenta sottoforma di canne trasparenti di diverso diametro e spessore. Al tubo si affiancano poi bacchette piene anche di un certo spessore per completare alcune lavorazioni o per creare oggetti "pieni"o modellati, ossia non soffiati.

Cosa si può fare col vetro borosilicato?
Il fatto che sia nato per la chimica, non impedisce al borosilicato infiniti utilizzi creativi. Una volta acquisita dimestichezza con la tecnica, il tubo può assumere forme infinite: animali, fiori, bottiglie, lampadari....

La fiamma necessaria per ammorbidire il vetro è composta da una miscela di gas propano ed ossigeno e fuoriesce da un cannello. Sono necessari circa 1400°C. per rendere il vetro lavorabile.
Si prende quindi una porzione di vetro sufficiente a realizzare l'oggetto: da questo punto in poi si lavora a mano libera con l'aiuto del soffio e pochi attrezzi.
Si dà forma all'oggetto, che può essere un animale, un fiore, un vaso, o altro. A seconda delle dimensioni e delle caratteristiche dell'oggetto finito, può rendersi necessario un ciclo di tempera. A freddo è possibile colorare o incidere l'oggetto finito.


E' anche grazie a Sandro Bormioli che il pyrex si è accreditato come materiale artistico. Questo straordinario maestro, lavorando in laboratorio chimico, ha intuito che quei tubi così freddi e "tecnici" potevano aspirare a qualcosa di più che essere trasformati in beute o fiale. Guidato da un talento prodigioso e da gusto estetico, si è inventato forme mai viste prime, interpretando la realtà con uno stile completamente inedito. E il successo è presto arrivato, in quella Milano anni settanta che guidava la grande onda innovatrice del design industriale italiano.

Costantino Bormioli, Lavorazione Artigiana Vetro - P.IVA 01317860094
Costantino Bormioli P.IVA 01317860094
Torna ai contenuti | Torna al menu