I Vetri di Sandro Bormioli
di Costantino Bormioli
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le confraternite

Didattica > Tradizioni altaresi
Le Confraternite

Le confraternite sono associazioni laiche aventi fini di pietà, di culto e di benefcenza. Differiscono dalle associazioni monastiche in quanto i "consoci o confratelli" non sono obbligati a vita in co- mune, non emettono voti e non impiegano la loro attività individuale ed il loro patrimonio per il raggiungimento del fine del pio sodalizio, ma si riuniscono per le pratiche di culto e per l'esercizio di opere di pietà secondo le norme del loro statuto. Assai incerta è l'origine delle confraternite: alcuni vogliono farla risalire ai primi secoli del Cristianesimo, altri -con maggior ragione- al 1200 quando, per le particolari condizioni politiche e sociali dell'epoca, lo spirito associativo si manifestò vivamente in ogni ceto sociale. Ad Altare, nel recente passato, esistevano due Confraternite: quella di San Sebastiano e quella di San Rocco. Il Sig. Ernesto Saroldi, appassionato studioso ed esperto ricercatore degli awenimenti storici del paese, ricorda di aver sentito parlare anche di un'antica "Confraternita del S. Rosario" i cui fini paiono ben fissati nello stesso nome. Altra confraternita che Ernesto Saroldi ben ricorda nel suo libro "Le chiese di Altare" è la Con- fratemita del Suffragio", legata alla Chiesa della S.S.Annunziata e quindi all'Opera Pia Buzzone. Era scopo precipuo delle confratemite la cura delle chiese e degli arredi sacri, oltre i fini particolari fissati dal loro statuto. Nella ricorrenza dei Santi a cui erano dedicati gli Oratori vi veniva celebrata la Novena. Ogni confraternita si distingueva esteriormente dalle altre per una "assisa o divisa" che i confratelli indossavano durante le funzioni. Mentre non si hanno notizie della divisa della Confraternita del "Santo Rosario" e del "Suffragio", bene si ricordano quelle più vicine a noi nella memoria. La divisa della confraternita di San sebastiano consisteva in una cappa bianca coperta da una mantellina azzurra bordata di rosso, sul petto una croce di nastro rosso. Quella di San Rocco da una cappa marrone con mantella verde bordata di giallo, sulla mantellina, nella parte sinistra, la riproduzione in rame di una conchiglia che, nella tradizione, doveva rappresentare quella con cui San Rocco dava da bere agli ammalati. Compiti dei confratelli, oltre a quelli sopra accennati, era portare in processione la statua del Santo e, incombenza esclusiva, il trasporto della cassa nei funerali. Ma non è possibile dimenticare la splendida tradizione della confratemrta di San Rocco: il Giovedì Santo veniva ordinata al panettiere la cottura di "pagnotte", ogni confratello ne custodiva accuratamente una nella propria casa e, se durante l'anno qualcuno della famiglia si ammalava gravemente, gli si facevano mangiare alcune fette del pane chiedendo l'intercessione del Santo per la sua guarigione. Anni or sono si sono sciolte, prima quella di San sebastiano, poi quella di San Rocco.



Costantino Bormioli, Lavorazione Artigiana Vetro - P.IVA 01317860094
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