I Vetri di Sandro Bormioli
di Costantino Bormioli
Creazioni in vetro soffiato, vetrofusione e gioielli
Bottega in Altare (SV - Italia)
I Vetri di Sandro Bormioli
Creazioni in vetro soffiato e vetrofusione
Bottega in Altare (Savona)
I Vetri di Sandro Bormioli
Bottega in Altare (SV - Italia)
Creazioni in vetro soffiato, vetrofusione e gioielli
I Vetri di Sandro Bormioli
di Costantino Bormioli
Bottega in Altare (SV - Italia)
di Costantino Bormioli
Vai ai contenuti

Menu principale:

Biot

Didattica > Articoli storici

BIOT: 50 ANNI DI VETRO
E' sempre nteressante una visita a Biot: il numero e la qualità delle manifestazioni ed esposizioni proposte giustificano una visita, anche di un solo giorno, per documentarsi su questa realtà vetraria, che ha saputo, con una intelligente promozione, conquistarsi un posto di rilievo nel panorama europeo. In occasione dei primi cinquanta anni di attività della "Verrerie de Biot" (l'atelier principale, ancor oggi il più grande, cui si sono affiancate nel tempo altre vetrerie artistiche), sono state organizzate mostre, convegni, visite guidate.
Raggiungere Biot è facilissimo dall'Italia: Autostrada per Ventimiglia, si prosegue per Nizza, la si supera e si esce al casello di Antibes Est. Da qui le indicazioni sono chiare e puntuali. Pochi km e si è già arrivati.
Presso la centralissima Maison du Tourisme, una palazzina perfettamente restaurata e piacevolmente climatizzata, sono esposte le opere principali dei vari artisti di diverse nazionalità che hanno lavorato nella fornace di Biot in questi 50 anni. Le varie tappe sono accuratamente spiegate e non mancano accenni ai primissimi oggetti prodotti, caratterizzati da una lavorazione "a bolle" (la prima pallina di vetro incandescente è immersa in acqua e spruzzata di bicarbonato di sodio. Successivamente la si immerge nuovamente nel crogiolo per circondarla di altro vetro, questa volta pronto per essere lavorato o introdotto nello stampo), che è diventata un po' il "marchio di fabbrica" degli oggetti che escono da qui.
Se ci si avventura per le suggestive vie della cittadina si rimane sorpresi nel constatare che qui il vetro, nella sua concezione più classica, ha trovato un habitat perfetto: le fornaci che si incontrano sono molte. Sulla strada principale una finestrella permette di ammirare dall'alto i maestri al lavoro e se si vuole, ci si può accostare molto da vicino al crogiolo incandescente. Gli ambienti di lavoro sono a volte spaziosi, altre volte piccoli, ma pare proprio che i nostri cugini francesi godano di margini legislativi in tema di sicurezza e rumore più ampi e tolleranti, presumibilmente nel nome dello sviluppo della loro cittadina. Il pensiero va all'altarese esperimento della fornace di Villa Rosa: appena acceso il forno, in ambiente aperto nel mezzo di un grande giardino, il suo leggerissimo rumore provocò una sollevazione popolare...
Anche l'argomento "spese fisse", qui in Francia è diverso: tutti i forni, compresi i riscaldi e le muffole, funzionano a gas: grandi tubi alimentano le fornaci, eppure i maestri al lavoro sono molti e si capisce che la vita del piccolo borgo ruota sul vetro. Evidentemente le spese sono ben inferiori rispetto alle proibitive bollette che piovono in Italia grazie al "metano che ti dà una mano"...
Visita caldamente consigliata.

Costantino Bormioli, Lavorazione Artigiana Vetro - P.IVA 01317860094
Costantino Bormioli P.IVA 01317860094
Torna ai contenuti | Torna al menu